Impianto biodigestore a biogas su terreno agricolo a Ravenna

impianto biodigestore a biogas a Savarna - Ravenna

Nel 2012 il Decreto MISE 18/12/2008 prevedeva una tariffa incentivante chiamata “Tariffa omnicomprensiva” per gli impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili che immettono l’energia elettrica in rete (ad eccezione degli impianti solari). Questa incentivazione, pari a 0,28 euro per ogni kWh prodotto, viene riconosciuta per un periodo di 15 anni, durante il quale resta fissa. Per questi motivi, abbiamo deciso di cogliere l’opportunità presentando un progetto per la realizzazione di un impianto di biodigestione.

Abbiamo individuato nella società coop. agricola Agrisfera il partner ideale, istituendo la società di scopo AgriBryo compartecipata al 90% da Bryo e al 10% da Agrisfera.
Il biodigestore è stato realizzato in località Savarna, una frazione di Ravenna, su un terreno di proprietà di Agrisfera.

biodigestore di mais, orzo e liquami zootecnici

Dalle biomasse agricole e i liquami zootecnici all’energia elettrica

L’impianto è costituito da due biodigestori alimentati da biomasse agricole come orzo e mais coltivate nei terreni Agrisfera, e da liquami zootecnici. La sostanza organica è sottoposta a un processo di digestione anaerobico durante il quale intervengono diversi microrganismi che la trasformano in composti intermedi: principalmente acido acetico, anidride carbonica e idrogeno. Il biogas prodotto viene depurato prima di essere bruciato nel motore endotermico Jenbacher. L’energia meccanica generata dal motore endotermico viene trasformata in energia elettrica dal generatore collegato, quindi immessa nella rete elettrica di distribuzione.

l'impianto biodigestore di Ravenna

I principali partner operativi per la realizzazione dell’impianto sono stati Thöni per la parte biologica e Cefla per la parte motoristica.

Il biodigestore ha una potenza elettrica nominale di 999 kWp per una producibilità media annua di 861 MWh: un impianto standard nel 2012, mentre oggi si tende a incentivare biodigestori di dimensioni ridotte.

Il 12 ottobre 2012 è stata effettuata la messa in parallelo alla rete elettrica di distribuzione. Da allora abbiamo lavorato ottimizzando il mix di biomassa introdotta, fino a ottenere l’alimentazione più efficiente.

l'alimentazione dell'impianto biodigestore